Vincent & Francesca — Parigi in bianco e nero
Vincent e Francesca hanno attraversato Parigi a piedi, vestiti da sposi, dalla mattina fino a notte fonda. Nessuna scaletta, nessun programma: solo la città, i suoi rumori e la voglia di perdersi insieme.
Abbiamo scelto di raccontarla tutta in bianco e nero. Parigi si legge bene così: la pietra chiara, i ferri battuti, i lampioni, la luce che scivola sulla Senna. Senza il colore restano le forme, i gesti e le persone.
Montmartre, al mattino
La giornata comincia sulla collina: le piazzette alberate, un fisarmonicista sui gradini, i bistrot che apparecchiano i tavolini, il Muro dei Ti amo e gli ingressi Art Nouveau del métro. Poi la salita verso il Sacré-Cœur, con tutta Parigi ai piedi, e il primo abbraccio davanti alla basilica.
Il Louvre e la Senna
Davanti alla piramide del Louvre, Vincent e Francesca sono una coppia tra mille passanti, eppure sembrano soli. Lungo la Senna la città rallenta: Notre-Dame, i banchi dei bouquinistes, la libreria Shakespeare and Company, le vie strette del Quartiere Latino. Più in là, gli Champs-Élysées e l'Arco di Trionfo.
La notte sul Pont Alexandre III
Quando si accendono i lampioni, il Pont Alexandre III diventa il palcoscenico più bello di Parigi. La Tour Eiffel brilla in fondo alla Senna, i battelli scivolano sotto i ponti e le auto lasciano scie di luce. È qui che si chiude il racconto: un bacio, un casqué, e la città che continua a correre intorno.






























